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Visto per investitori E-2: elenco dei Paesi con trattato

Parte della guida Guida al visto per investitori E-2 negli USA

L'investitore, che sia una persona fisica o un'azienda, deve avere la nazionalità di un Paese con trattato ai sensi del visto. Per un'azienda, la nazionalità si determina in base alla cittadinanza dei singoli proprietari, non in base alla sede amministrativa o legale. Qui sotto trovi l'elenco dei Paesi che hanno firmato un trattato E-2 con gli Stati Uniti. 

Albania

Finlandia

Nuova Zelanda

Nota 13

Argentina

Francia

Nota 3

Norvegia

Nota 6

Armenia

Georgia

Oman

Australia

Germania

Pakistan

Austria

Grenada

Panama

Azerbaigian

Honduras

Paraguay

Bahrein

Irlanda

Filippine

Bangladesh

Israele Nota 11

Polonia

Portogallo Nota 15

Belgio

Italia

Romania

Bolivia

Nota 12

Giamaica

Senegal

Bosnia ed Erzegovina

Nota 10

Giappone

Nota 4

Serbia

Nota 10

Bulgaria

Giordania

Singapore

Camerun

Kazakistan

Repubblica Slovacca Nota 2

Canada

Corea (del Sud)

Slovenia

Nota 10

Cile

Kosovo

Spagna

Nota 7

Cina (Taiwan)

Nota 1

Kirghizistan

Sri Lanka

Colombia

Lettonia

Suriname

Nota 8

Congo (Brazzaville)

Liberia

Svezia

Congo (Kinshasa)

Lituania

Svizzera

Costa Rica

Lussemburgo

Thailandia

Croazia

Nota 10

Macedonia del Nord (nota 10)

Togo

Repubblica Ceca

Nota 2

Messico

Trinidad e Tobago

Danimarca

Moldavia

Tunisia

Ecuador

Nota 14

Mongolia

Turchia

Egitto

Montenegro

Nota 10

Ucraina

Estonia

Marocco

Regno Unito

Nota 9

Etiopia

Paesi Bassi

Nota 5

Jugoslavia

Nota 10

Qui scopri quali Stati americani piacciono di più agli investitori stranieri, e perché. Tutti gli altri requisiti, come l'importo dell'investimento e la provenienza dei fondi, li trovi nella nostra pagina dedicata al visto E-2 per investitori.

NOTE

  1. REPUBBLICA DI CINA (TAIWAN): ai sensi della sezione 6 del Taiwan Relations Act (TRA), Public Law 96-8, 93 Stat. 14, e dell'Executive Order 12143, 44 F.R. 37191, questo accordo, concluso con le autorità taiwanesi prima del 01 gennaio 1979, è amministrato su base non governativa dall'American Institute in Taiwan. La Repubblica Popolare Cinese (RPC) non ha un accordo E-2 con gli Stati Uniti.
  1. REPUBBLICA CECA E REPUBBLICA SLOVACCA: il trattato con la Repubblica Federativa Ceca e Slovacca è entrato in vigore il 19 dicembre 1992; per la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca come Stati separati è entrato in vigore il 01 gennaio 1993.
  1. FRANCIA: il trattato, in vigore dal 21 dicembre 1960, si applica ai dipartimenti di Martinica, Guadalupa, Guyana francese e Riunione.
  1. GIAPPONE: il trattato, in vigore dal 30 ottobre 1953, è stato esteso alle isole Bonin il 26 giugno 1968 e alle isole Ryukyu il 15 maggio 1972.
  1. PAESI BASSI: il trattato, in vigore dal 05 dicembre 1957, si applica ad Aruba e alle Antille olandesi.
  1. NORVEGIA: il trattato, in vigore dal 13 settembre 1932, non si applica alle Svalbard (Spitsbergen e alcune isole minori).
  1. SPAGNA: il trattato, in vigore dal 14 aprile 1903, si applica a tutti i territori.
  1. SURINAME: il trattato con i Paesi Bassi, in vigore dal 05 dicembre 1957, è diventato applicabile al Suriname il 10 febbraio 1963.
  1. REGNO UNITO: la convenzione, in vigore dal 03 luglio 1815, si applica solo al territorio britannico in Europa (le isole britanniche, esclusa la Repubblica d'Irlanda, le isole del Canale e Gibilterra) e agli "abitanti" di questo territorio. Nella convenzione il termine indica "chi si trova effettivamente e stabilmente in un determinato luogo e vi ha il proprio domicilio". Per ottenere lo status di treaty trader o treaty investor in base a questo accordo, lo straniero deve inoltre avere la cittadinanza del Regno Unito. Chi ha la cittadinanza di un altro membro del Commonwealth diverso dal Regno Unito non ha diritto allo status di treaty trader o treaty investor in base a questo accordo.
  1. JUGOSLAVIA: secondo gli Stati Uniti la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (RSFJ) si è dissolta e gli Stati successori che la componevano (Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Macedonia del Nord, Slovenia, Montenegro, Serbia e Kosovo) restano vincolati al trattato in vigore con la RSFJ al momento della dissoluzione.
  1. ISRAELE: la base è la Public Law 112-130 dell'08 giugno 2012. Lo status E-2 per i cittadini israeliani vale dal 01 maggio 2019 e consente loro di richiedere il visto E-2. 
  1. BOLIVIA: il governo boliviano ha disdetto, con effetto dal 10 giugno 2012, l'accordo bilaterale sugli investimenti tra Stati Uniti e Bolivia. Dal 10 giugno 2012 l'accordo non è più in vigore. Per gli investimenti già esistenti al 10 giugno 2012 è rimasto valido per altri 10 anni; questo periodo transitorio è scaduto il 10 giugno 2022. Da quella data il visto E-2 non è più accessibile ai cittadini boliviani. Il consolato deve richiedere un parere consultivo a CANO/UA se il richiedente: (1) non ha mai ottenuto un visto E-2 né acquisito lo status E-2 negli Stati Uniti, oppure (2) presenta la domanda sulla base di un investimento in un'impresa commerciale diversa da quella indicata quando si è qualificato per l'ultimo visto E-2 o (in assenza di un precedente visto E-2) per il cambio di status di non immigrante in E-2.
  1. NUOVA ZELANDA: ad agosto 2018 il presidente Trump ha firmato il KIWI Act, che ha aggiunto la Nuova Zelanda ai Paesi del trattato ammessi ai visti E-1 per commercianti ed E-2 per investitori. L'accordo sugli investimenti con la Nuova Zelanda è entrato in vigore il 10 giugno 2019 e consente ai cittadini neozelandesi di richiedere il visto E-2.
  1. ECUADOR: l'accordo bilaterale sugli investimenti tra Stati Uniti ed Ecuador è stato disdetto con effetto dal 18 maggio 2018. Il trattato non è quindi più in vigore, ma resta valido per altri 10 anni, fino al 18 maggio 2028, per gli investimenti esistenti al 18 maggio 2018. In pratica, i cittadini ecuadoriani che al 18 maggio 2018 avevano effettuato investimenti qualificati negli Stati Uniti mantengono il diritto alla classificazione E-2 fino al 18 maggio 2028. Solo i cittadini ecuadoriani che entrano negli Stati Uniti per svolgere un'attività E-2 a sostegno di investimenti coperti, effettuati o acquisiti prima del 18 maggio 2018, possono oggi ottenere il visto E-2.
  1. PORTOGALLO: la Public Law 117-263 del 23 dicembre 2022 concede ai cittadini portoghesi lo status E-1 ed E-2, a condizione che il Portogallo riconosca uno status equivalente ai cittadini statunitensi. Il Dipartimento di Stato lo ha confermato: dal 15 marzo 2024 i visti E vengono rilasciati ai cittadini portoghesi.
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In sintesi
  • L'E-2 richiede che l'investitore sia cittadino di un Paese che ha un accordo E-2 con gli USA; per le società conta la cittadinanza dei proprietari, non la sede.
  • Italia e Svizzera sono nella lista dei Paesi del trattato.
  • Per alcuni Paesi valgono regole speciali, riportate nelle note: per esempio Taiwan, Bolivia, Ecuador, Israele, Nuova Zelanda e Portogallo.

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Sebastian Sauerborn
Sebastian Sauerborn
Fondatore di Mount Bonnell Advisors, Austin, Texas
5 minuti di lettura · Aggiornato: ottobre 2026

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