Dall'Italia agli Stati Uniti, con i conti in ordine su entrambe le sponde
Trasferirsi negli Stati Uniti dall'Italia: fisco, previdenza, società, pensioni e visti
Trasferirti dall'Italia in Texas o in un altro Stato americano significa chiudere bene i conti con il fisco italiano e impostare fin dall'inizio quelli con gli Stati Uniti. In questa pagina trovi le regole che contano: residenza fiscale e AIRE, exit tax, convenzione contro le doppie imposizioni, contributi INPS, la tua società italiana con una controllata americana, pensioni e visti. Sono i temi che il team di Mount Bonnell Advisors affronta ogni settimana con chi parte dall'Italia.
Indice
- Come finisce la tua residenza fiscale in Italia
- Exit tax: quando si paga e quando no
- La convenzione contro le doppie imposizioni Italia USA
- Contributi: l'accordo di sicurezza sociale Italia USA
- Tenere la società italiana con una controllata americana
- Pensioni, TFR e previdenza complementare
- Visti: E-1, E-2, reciprocità e Visa Waiver Program
Come finisce la tua residenza fiscale in Italia
Dal 1° gennaio 2024 si applica la definizione riscritta dell'art. 2 del TUIR. Per i periodi d'imposta dal 2024 al 2026 sei fiscalmente residente in Italia se per la maggior parte dell'anno, contando anche le frazioni di giorno, hai in Italia la residenza civilistica, il domicilio oppure la presenza fisica. Basta uno solo dei tre criteri. L'Agenzia delle Entrate legge la maggior parte dell'anno come 183 giorni, 184 negli anni bisestili.
Il domicilio è il luogo in cui si sviluppano principalmente le tue relazioni personali e familiari. L'iscrizione all'anagrafe della popolazione residente per la maggior parte dell'anno crea solo una presunzione di residenza, che ammette la prova contraria.
AIRE: obbligatoria, ma da sola non basta. Il cittadino italiano che si trasferisce all'estero deve dichiararlo all'ufficio consolare della nuova circoscrizione entro 90 giorni dall'arrivo. Se non lo fai in tempo, la sanzione va da 200 a 1.000 euro per ogni anno in cui l'omissione continua. Il Comune comunica all'Agenzia delle Entrate le iscrizioni e le cancellazioni AIRE d'ufficio per i controlli fiscali. Per l'Agenzia, chi è iscritto all'AIRE e lavora all'estero ma tiene in Italia una casa a disposizione, ci torna nei fine settimana e ci passa le vacanze può avere ancora il domicilio, e quindi la residenza fiscale, in Italia.
Gli Stati Uniti non sono in black list. I cittadini italiani cancellati dall'anagrafe ed emigrati in uno Stato a fiscalità privilegiata si presumono residenti salvo prova contraria. Poiché la white list non è mai stata adottata, come ha preso atto il D.M. 20 luglio 2023, resta applicabile il testo del 2007 e quindi la black list del D.M. 4 maggio 1999, che comprende ad esempio Emirati Arabi Uniti, Monaco, Panama e Singapore ma non gli Stati Uniti. Il trasferimento negli USA non fa scattare questa presunzione.
Exit tax: quando si paga e quando no
L'exit tax italiana dell'art. 166 del TUIR riguarda chi esercita un'impresa commerciale e trasferisce la residenza fiscale all'estero: una società italiana che sposta la propria residenza, oppure l'imprenditore individuale che emigra insieme alla sua impresa. L'articolo non prevede alcun prelievo sulla persona fisica che detiene partecipazioni a titolo privato, fuori da un'impresa.
Quando si applica, la base imponibile è la plusvalenza unitaria tra il valore di mercato complessivo e il costo fiscale delle attività e passività che non restano in una stabile organizzazione in Italia.
Il pagamento in cinque rate annuali è riservato a chi si trasferisce in uno Stato UE o in uno Stato SEE incluso nell'elenco, con scambio di informazioni e assistenza alla riscossione. Con un trasferimento negli Stati Uniti la rateizzazione non è disponibile.
Se un giorno rientri in Italia con la tua impresa, entra in gioco l'art. 166-bis, che fissa i valori fiscali d'ingresso per le imprese che trasferiscono la residenza in Italia.
La convenzione contro le doppie imposizioni Italia USA
La convenzione è stata firmata a Washington il 25 agosto 1999, ratificata dall'Italia con la Legge 3 marzo 2009 n. 20 insieme al Protocollo e al verbale d'intesa, completati da uno scambio di note a Roma del 10 aprile 2006 e del 27 febbraio 2007. È in vigore dal 16 dicembre 2009 e, secondo la tabella dell'IRS, la data di efficacia generale è il 1° gennaio 2010. La pagina dell'IRS dedicata all'Italia elenca il trattato del 1984 e quello del 1999, senza protocolli successivi.
Dividendi da società americane a residenti italiani.
| Beneficiario | Ritenuta USA massima |
|---|---|
| Società con almeno il 25% delle azioni con diritto di voto per 12 mesi fino alla data di delibera del dividendo | 5% del dividendo lordo |
| Tutti gli altri casi (persone fisiche, partecipazioni di portafoglio, sotto il 25% o sotto i 12 mesi) | 15% |
L'art. 10 non prevede un'aliquota dello 0%. I benefici del trattato spettano solo a chi supera la clausola di limitazione dei benefici del Protocollo: la persona fisica residente è sempre un soggetto qualificato.
Doppia residenza. Se entrambi gli Stati ti considerano residente, vinci dove hai un'abitazione permanente; se l'hai in entrambi, dove sono più stretti i tuoi rapporti personali ed economici; poi conta il soggiorno abituale, poi la nazionalità, infine l'accordo tra le autorità competenti.
Clausola di salvaguardia. Gli Stati Uniti possono tassare i propri residenti e cittadini come se il trattato non esistesse, salvo i benefici elencati all'art. 1(3), tra cui l'eliminazione della doppia imposizione, la non discriminazione e la procedura amichevole. Chi rinuncia alla cittadinanza o allo status di residente di lungo periodo con l'elusione fiscale tra gli scopi principali resta trattato come cittadino americano per 10 anni.
Contributi: l'accordo di sicurezza sociale Italia USA
L'accordo è stato concluso il 23 maggio 1973, ratificato con la Legge 24 febbraio 1975 n. 86 ed è entrato in vigore il 1° novembre 1978. L'accordo aggiuntivo del 17 aprile 1984 è in vigore dal 1° gennaio 1986 e non ha cambiato le regole su copertura e contributi.
La regola generale è territoriale: paghi i contributi nel Paese in cui lavori. A differenza della maggior parte degli accordi americani, però, l'eccezione principale si basa sulla nazionalità e vale sia per i dipendenti sia per gli autonomi.
- Dipendenti distaccati: il cittadino italiano che lavora negli USA per un datore italiano, o per un'impresa controllata da un'azienda italiana, resta coperto dall'INPS, senza limite di tempo nel testo SSA. Per l'esonero dai contributi americani il datore di lavoro chiede il certificato IT/USA 4 alla sede provinciale INPS in cui si trova.
- Scelta del sistema: il cittadino italiano, o con doppia cittadinanza italiana e americana, che sarebbe coperto da entrambi i sistemi deve sceglierne uno entro i 3 mesi successivi al mese di inizio del lavoro, chiedendo il certificato di copertura al Paese scelto. Se non scegli in tempo e paghi a entrambi o a nessuno, resti coperto dall'Italia.
- Autonomi: il cittadino italiano che lavora in proprio negli Stati Uniti ed è residente negli USA è coperto dal sistema americano.
Totalizzazione delle prestazioni. Con almeno sei trimestri di contribuzione americana, la SSA può contare i periodi italiani (un trimestre ogni 13 settimane, al massimo quattro all'anno) per una pensione americana parziale. Secondo l'INPS servono almeno 52 settimane di contributi italiani per una prestazione italiana in totalizzazione e almeno 78 settimane per una prestazione americana; i periodi in Paesi terzi non si sommano.
Tenere la società italiana con una controllata americana
Regole CFC. L'art. 167 del TUIR si applica alle persone fisiche residenti in Italia e alle società italiane che controllano una società estera, cioè la controllano ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile o detengono, anche indirettamente, oltre il 50% degli utili. Scatta solo se la controllata soddisfa insieme due condizioni: tassazione effettiva inferiore al 15% (imposte correnti e differite sull'utile ante imposte del bilancio certificato) e oltre un terzo dei proventi passivi o a basso valore aggiunto, come interessi, royalty, dividendi o servizi infragruppo a basso valore. Una C corporation americana con un'aliquota effettiva pari o superiore al 15% non soddisfa la prima condizione. Anche quando entrambe sono soddisfatte, la regola non si applica se dimostri che la controllata svolge un'attività economica effettiva con personale, attrezzature, attivi e locali.
Dividendi alla capogruppo italiana. I dividendi incassati da una società soggetta a IRES sono esclusi dal reddito per il 95%, senza percentuale minima di partecipazione né periodo minimo di possesso nel testo consolidato (il comma 2.1 dell'art. 89 è stato abrogato con effetto dal 1° gennaio 2026). L'esclusione vale anche per i dividendi esteri, purché la società non sia in un regime privilegiato e il dividendo non sia deducibile per chi lo paga. Per una controllata extra UE il regime è privilegiato quando la tassazione effettiva è inferiore al 15%: in quel caso l'esclusione scende al 50% se provi un'attività economica effettiva, altrimenti il dividendo è tassato per intero, con credito d'imposta indiretto a determinate condizioni.
Ritenuta americana. Grazie alla convenzione, la ritenuta USA sui dividendi è al massimo del 5% se la società italiana detiene almeno il 25% dei diritti di voto da 12 mesi, altrimenti del 15%. La società deve superare la limitazione dei benefici: ad esempio, almeno il 50% di ogni classe di azioni in mano a soggetti qualificati per almeno metà dei giorni dell'anno e meno del 50% dei ricavi lordi pagato come costi deducibili a soggetti non residenti in nessuno dei due Stati. In alternativa, può bastare un'attività d'impresa attiva in Italia, sostanziale rispetto all'attività americana che genera il reddito.
Due attenzioni pratiche. Le entità estere fiscalmente trasparenti all'estero sono soggetti IRES per il fisco italiano e non vengono trattate come trasparenti; la circolare dell'Agenzia parla di entità trasparenti in generale e non nomina la LLC americana. Inoltre una società è residente in Italia se per la maggior parte dell'anno vi ha la sede legale, la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria: una controllata americana le cui decisioni strategiche vengono prese dall'Italia può diventare residente italiana.
Pensioni, TFR e previdenza complementare
Per la legge italiana le pensioni e le indennità di fine rapporto pagate dallo Stato o da soggetti residenti in Italia restano redditi di fonte italiana anche se non sei più residente. Sono poi gli articoli 18 e 19 della convenzione a stabilire quale Stato le tassa.
- Pensione INPS: se sei residente negli USA è tassata solo negli Stati Uniti; specularmente, la Social Security americana pagata a un residente in Italia è tassata solo in Italia.
- Pensioni private e complementari legate a un lavoro passato: tassate solo nello Stato di residenza, quindi negli USA.
- Pensioni pubbliche pagate dall'Italia o da un suo ente territoriale per servizi resi allo Stato: tassate solo in Italia, a meno che tu sia residente e cittadino americano.
- TFR incassato dopo il trasferimento per un lavoro svolto in Italia quando eri residente: tassato solo in Italia.
Se lavori negli USA e continui a versare a un fondo pensione riconosciuto in Italia, i contributi restano deducibili solo se hai iniziato a versare prima dell'arrivo e l'autorità competente americana riconosce il fondo come corrispondente a un piano americano.
Pagamento e richiesta. L'INPS paga le pensioni all'estero tramite Citibank N.A., che gestisce anche la verifica annuale dell'esistenza in vita. Per il ciclo 2026 dei pensionati residenti nelle Americhe, le richieste sono partite dal 20 marzo 2026 con rientro entro il 18 luglio 2026; senza attestazione la rata di agosto 2026 viene pagata in contanti presso Western Union dove possibile e poi il pagamento viene sospeso. Se risiedi negli USA e hai contributi italiani, presenti la domanda di pensione alla SSA, che la inoltra alla Direzione provinciale INPS di Palermo.
Visti: E-1, E-2, reciprocità e Visa Waiver Program
L'Italia è un Paese di trattato sia per il visto E-1 (commercio) sia per il visto E-2 (investimento), con trattato in vigore dal 26 luglio 1949. Per un imprenditore italiano che vuole aprire o comprare un'attività negli Stati Uniti, l'E-2 è spesso la strada naturale.
| Visto | Tassa di reciprocità | Ingressi | Validità |
|---|---|---|---|
| E-1 | 198,00 dollari | Multipli | 60 mesi |
| E-2 | 198,00 dollari | Multipli | 60 mesi |
| L-1 | 308,00 dollari | Multipli | 60 mesi |
| B-1/B-2 | Nessuna | Multipli | 120 mesi |
La tassa di reciprocità si aggiunge alla tassa di domanda del visto (MRV fee).
L'Italia fa parte del Visa Waiver Program: i suoi cittadini possono viaggiare negli Stati Uniti nell'ambito del programma, attivo per l'Italia dal 29 luglio 1989. Per le visite brevi è il punto di partenza; per vivere e lavorare negli USA serve il visto giusto. Se vuoi capire quale percorso fa per te, prenota una consulenza con il team di Mount Bonnell Advisors oppure richiedi l'analisi gratuita del tuo potenziale.
Fonti
Normativa in vigore al 26.10.2026
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 2(2), normattiva text in force 29-12-2023 to 31-12-2026
- Agenzia delle Entrate, Circolare n. 20/E del 4 novembre 2024 (residenza fiscale)
- Legge 27 ottobre 1988 n. 470, art. 6, normattiva text in force from 19-2-2026
- Legge 24 dicembre 1954 n. 1228, art. 11, normattiva text in force from 1-1-2024
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 2(2-bis), normattiva text in force 1-1-2004 to 31-12-2007
- D.M. 20 luglio 2023, Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28-7-2023
- D.M. 4 maggio 1999, Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10-5-1999, original text
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 166(1), normattiva text in force 12-1-2019 to 31-12-2026
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 166-bis(1)(a), normattiva text in force 12-1-2019 to 31-12-2026
- Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, Convenzioni per evitare le doppie imposizioni (treaty list)
- Legge 3 marzo 2009 n. 20, Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 64 del 18-3-2009 (copy published by the Dipartimento delle Finanze)
- IRS, Table 3. List of Tax Treaties (updated through September 26, 2025)
- IRS, Italy - Tax treaty documents (page last reviewed 08-Aug-2026)
- Convention between the Government of the United States of America and the Government of the Italian Republic for the avoidance of double taxation with respect to taxes on income and the prevention of fraud or fiscal evasion, with Protocol, signed Washington 25 August 1999 (US Treasury text), Article 10(2)(a)
- SSA POMS RS 02001.050, Effective Date of the U.S. - Italian Agreement and Effect on Coverage (03/22/2021)
- INPS, Sicurezza sociale internazionale: Accordo bilaterale con gli Stati Uniti d'America
- SSA POMS RS 02001.060, General Coverage Rule for Employment - U.S. - Italian Agreement (09/14/2022)
- SSA POMS RS 02001.065, Nationality Rule in the U.S. - Italian Agreement (09/14/2022)
- SSA POMS RS 02001.070, Election of Coverage - Italians and Dual Nationals (09/14/2022)
- SSA, Totalization Agreement with Italy (pamphlet page; web.archive.org snapshot of 3 Sep 2026)
- SSA POMS GN 01705.120, U.S. Totalization Benefits under the U.S. - Italian Agreement
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 167, normattiva text in force 2-8-2025 to 31-12-2026
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 89(2), normattiva text in force 4-7-2026 to 31-12-2026
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 47-bis(1), normattiva text in force 20-12-2025 to 31-12-2026
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 73(1)(d), normattiva text in force 29-12-2023 to 31-12-2026
- Agenzia delle Entrate, Circolare n. 9/E del 5 marzo 2015, par. 5.1
- DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 23(2), normattiva text in force 1-1-2023 to 31-12-2026
- INPS, Messaggio n. 3863 del 19-12-2025, Pagamento delle prestazioni all'estero. Accertamento dell'esistenza in vita. Prima fase anno 2026
- U.S. Department of State, 9 FAM 402.9-10 (CT:VISA-2190; 02-17-2026)
- U.S. Department of State, travel.state.gov, Treaty Countries
- U.S. Department of State, travel.state.gov, U.S. Visa: Reciprocity and Civil Documents by Country, Italy
- U.S. Department of Homeland Security, dhs.gov, Visa Waiver Program (Last Updated: 05/02/2025)
- U.S. Department of State, travel.state.gov, Visa Waiver Program